E' tardi:
la vita è solo pensiero, contraccolpo,
quindi dissenso
nella casa sola, fitta d'ombre interne.
La strada passa per il tuo pensiero negato:
qui si concluse il sillogismo
angoscioso d'un intreccio di cosmo
che portavo nel cuore. E qui l'infinito distolto,
l'autoporsi del frammento, nel tempo
interrotto, e nient'altro, nella finitezza
assegnata, soltanto a mezza voce, con domande,
abbracciandosi certi della fine
sul bilico dell'istante, dove l'eterno
oscillare, gravitare verso l'interno progressivo,
nell'ombra intima del tempo.
(Marzo 1997)
Canti di Babele by Paolo Zignani is licensed under CC BY-NC-ND 4.0